Dopo la pausa natalizia, necessaria per rinfrancare il corpo e la mente, ora si può riprendere il filo del discorso.
I temi sul tappeto sono tanti e di tutti ne discuteremo nei prossimi giorni. Per intanto mi preme dare qualche risposta a un problema che sembra assillare un nostro commentatore, un tal Gigio per il quale parlare del finto/vero attentato alla sede della Lega a Gemonio è una stro....a. Ha ragione, è solo stro....a, per cui non parliamone più.
Parliamo invece del “gravissimo” problema di pollution found in the yard of Bre.Be.Mi on the way to Rudiano. As a request for clarification to this effect came also by his Gropelli, then I think you should give some response.
Yesterday I took the trouble to hear the person named by Gigio Cosamidicimai, as politically responsible for the disaster: the Councillor Lorini . Then I went on the crime scene to control the thing ' in corpore vili ".
The Executive Director Lorini Facchetti and have been called into question by "senatorial megaphone" in Bresciaoggi appeared on December 30 last year. It's fine for the director of a large head may not have much time to devote to verify the incident and that it is much easier to make good statements of the mayor and councilors, but is a method that may expose you to great figures of m.. . a.
In the first case the inaccuracy in the quality of the waste. Fists in his piece is about waste from industrial processes and in particular foundry. As rightly mentioned by Barbara Bertocchi the Giornale di Brescia and as verified by me yesterday, it was "tons of municipal solid waste : bottiglie e borsine di plastica, sacchi neri dell’immondizia, cartoni”. Di scorie di fonderia non sembra proprio vi sia traccia.
La seconda inesattezza riguarda il periodo in cui sarebbero stati scaricati i rifiuti. Magli e quindi Gigio o Gigio e quindi Magli, parlano del 2001 , epoca in cui amministrava la Giunta Facchetti e Assessore all’Ambiente era il detestato (da Mazzatorta) Consigliere Federico Lorini.
Lorini smentisce categoricamente che si tratti di lavori effettuati nel 2001 e quindi rigetta qualsiasi responsabilità in proposito, seppure indiretta, per mancata sorveglianza. Le cose che mi ha raccontato mi sono sembrate attendibili, anche perchè suffragate da testimonianze di persone residenti in zona da molti decenni e che quindi hanno contezza dei fatti. A ogni buon conto gli ho chiesto di raccontarmi la sua versione. Il pezzo verrà pubblicato nei prossimi giorni.
Due parole sulle opere di bonifica e sui costi che ricadranno sull’ente locale. Parlare di 100 mila euro mi sembra, a naso, un’enormità. Pare si tratti semplicemente di rimuovere il materiale contenente rifiuti di vario genere, utilizzato per il ritombamento di un tratto di fosso dismesso, non più lungo di 50-60 m.
Parlare di 100 mila euro di costo di rimozione sembra essere piuttosto una giustificazione a priori di un “appetitoso e lucroso” appalto. Della serie “non tutti i mali vengono per nuocere”!
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